Esempio di una Fattura per Infermieri in Regime dei Minimi

La dicitura per la compilazione di una fattura, per i contribuenti che si trovano ancora nel regime fiscale agevolato entrato in vigore dal 1 gennaio 2012 a seguito della riforma del regime agevolato introdotta con il DL 98/2011 e successive modificazioni, è cambiata per l’entrata in vigore del “nuovo regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, di cui all’articolo 27, commi 1 e 2, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.

Esempio di una Fattura per Infermieri in Regime dei Minimi

Inevitabile la confusione e informazioni poco lucide rispetto a questo nuovo regime sia da parte dell’Amministrazione Finanziaria che dagli stessi commercialisti alle prese con nuove fatture per i contribuenti minimi e i nuovi minimi entrati nel forfettario con diciture diverse, marca da bollo, requisiti di accesso ecc.

Fattura regime dei minimi 2015 “vecchia dicitura”

La “vecchia” normativa del regime agevolato stabilita dall’art. 1, commi da 96 a 117, della Finanziaria 2008 (L. 244/2007), era stata resa attuativa con il DM 2 gennaio 2008 che, all’art. 7, comma 1, lettera b), prevedeva che i contribuenti minimi, ai fini dell’IVA, nella fattura fosse indicato l’ammontare dell’imposta perché effettuata da soggetti che applicavano il regime di franchigia. Pertanto, i contribuenti minimi hanno sempre recato, nelle fatture emesse, la seguente vecchia dicitura:

Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, comma 100, della Finanziaria 2008 (L. 244 del 24 dicembre 2007, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28 dicembre 2007).

Con l’introduzione del nuovo regime fiscale di Vantaggio, i nuovi minimi i professionisti del settore hanno dovuto provvedere, in base ai chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate, a dare nuove indicazioni nelle fatture emesse da tali soggetti. La “nuova” normativa che regola il regime fiscale di Vantaggio, ovvero, i nuovi minimi impone la modifica e l’aggiornamento della precedente dicitura sulla fattura, è bene ricordare che esistono diverse formule che si possono utilizzare che possono andare bene (ovviamente, prima di emettere un documento formale, è opportuno rivolgersi ad un commercialista o a esperti nel settore).

Ecco le nuove diciture per fatture in regime dei minimi 2015:

Fattura regime dei minimi 2015 nuova dicitura ritenuta d’acconto:

Ricordiamo innanzitutto che l’articolo è improntato sulla fatturazione del regime dei minimi e non del nuovo regime forfettario entrato in vigore dal 1° gennai 2015. La dicitura da indicare nella fattura regime dei minimi se si applica la ritenuta d’acconto è la seguente:

Compenso non assoggettato a ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 27 del D.L. n. 98 del 06.07.2011

  • Le somme oggetto di fatturazione afferiscono al reddito soggetto all’imposta sostitutiva propria del regime di vantaggio; gli importi dovuti, pertanto, non devono essere assoggettati alla ritenuta d’acconto di cui all’art. 25 del DPR 600/1973,come previsto dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 22 dicembre 2011, n. 185820/2011 (punto 5.2).
  • Prestazione non soggetta a ritenuta d’acconto ai sensi del comma 5.2 del Provvedimento Agenzia delle entrate del 22.12.2011 n. 185820
  • È richiesta la non applicazione della Ritenuta a titolo di acconto come da Provvedimento Agenzia Entrate n. 185820/2011

Fattura regime dei minimi dicitura IVA:

Nella fattura regime dei minimi 2015 la dicitura IVA da utilizzare è la seguente:

Operazione effettuata da soggetto appartenente a regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e per i lavoratori in mobilità di cui all’art. 27 commi 1 e 2 D.L. 98/2011

Bollo su fattura regime dei minimi:

Con il provvedimento n.185820/2011 dell’Agenzia delle Entrate è stata introdotta un’importante novità secondo la quale i nuovi minimi con imposta sostitutiva del 5% devono: emettere fattura senza l’applicazione della ritenuta d’acconto.

Il contribuente in possesso dei requisiti di accesso al nuovo regime dei minimi deve, pertanto, rilasciare un’apposita dichiarazione con la quale conferma al cliente destinatario della fattura la non applicazione della ritenuta in quanto nel regime dei minimi con una delle diciture sopra elencate.

Le fatture emesse dai contribuenti minimi nel 2014 non comportano l’addebito dell’IVA ma devono essere assoggettate alla marca da bollo su fatture, pertanto sull’originale della fattura emessa che supera l’importo di 77,47 €, si deve applicare una marca da bollo da 2€ che va tenuta da chi emette la fattura mentre sulla copia per il cliente va indicata l’apposita dicitura.

Dicitura fattura in regime dei minimi imposta di bollo copia cliente:

Imposta di bollo assolta sull’originale. ID xxxxxxxx: ovvero, scrivere il numero identificativo della marca da bollo da 2€ che è stata messa sulla fattura originale che va conservata dal soggetto che emette la fattura mentre la copia va al cliente.

Riguardo invece le fatture emesse entro il 31 dicembre del 2011, quindi con ritenuta d’acconto, ma non ancora incassate, i contribuenti minimi possono comunque evitare l’applicazione delle ritenute, annullando tali documenti ed emettendone di nuovi con la dichiarazione di non assoggettamento a ritenuta, a seguito di quanto previsto dal provvedimento direttoriale indicato all’inizio del paragrafo.

Fattura regime dei minimi marca da bollo virtuale:

Per i contribuenti Minimi che emettono e inviano la fattura elettronica via e-mail, possono richiedere l’autorizzazione all’Agenzia delle Entrate di poter assolvere l’imposta di bollo virtuale.

Fino adesso i contribuenti minimi che hanno utilizzano la fattura elettronica via e-mail, al posto di quella cartacea dovevano richiedere l’autorizzazione all’Agenzia delle Entrate per poter assolvere l’imposta di bollo in modo virtuale. Di recente con l’entrata in vigore del d.m. 17 giugno 2014 (pubblicato sulla G.U. n. 146 del 26 giugno2014), sono state modificate le disposizioni circa l’assolvimento del bollo virtuale su fatture elettroniche 2015 e su libri, registri e altri documenti rilevanti ai fini tributari.

I contribuenti in regime dei minimi che assolvono l’imposta di bollo virtual su fatture elettroniche, sono tenuti a versare l’imposta dovuta complessivamente entro 120 giorni prima della chiusura dell’anno successivo all’applicazione, per cui per el fatture emesse in tutto il 2014 l’imposta si versa entro il 30 aprile 2015.

Imposta di bollo fattura regime dei minimi aumento da 1,82 a 2,00 euro:

Con il decreto legge c.d. Emergenza, il Governo Letta ha deciso di finanziare gli interventi dello Stato a favore delle popolazioni colpite da eventi calamitosi, aumentando il costo delle marca da bollo che passa da 1,81 euro a 2,00 euro.

L’aumento del bollo in vigore dal 26 giugno, coinvolge anche i contribuenti del regime dei minimi, per cui coloro che sono in possesso di marche da bollo con il vecchio importo, devono provvedere a far emettere e stampare dai tabaccai autorizzati un altro bollo da 0,19 centesimi come integrazione.

Esempio dicitura professionista:

Es. 1 – Fattura emessa da un Professionista con propria cassa di previdenza e in regime dei minimi:

  1. Per Fatture emesse a società, imprese ed altri professionisti singoli: Compenso € 1.000,00 + Contributo integrativo (4%) Cassa di previdenza € 40,00 – Totale da pagare € 1040,00 Bollo su fattura € 2,00.
  2. Per fatture emesse a persone fisiche non esercenti attività d’impresa o professionale: Compenso € 1.000,00 + Contributo integrativo (4%) Cassa di previdenza € 40,00 – Totale da pagare € 1.040,00 Bollo su fattura euro 2,00.

Es. 2 – Fattura emessa da un Professionista iscritto alla Gestione Separata INPS e in regime dei minimi: 

  1. Per Fatture emesse a società, imprese ed altri professionisti singoli o associati: Compenso € 1.000,00 + Contributo integrativo INPS 4% L.335/1995 € 40,00 –  Totale da pagare € 1040,00; Bollo su fattura € 2,00.
  2. Per fatture emesse a privati, persone fisiche non esercenti attività d’impresa o professionale: Compenso € 1.000,00 + Contributo integrativo INPS 4% L.335/1995 € 40,00 = Totale da pagare € 1.040,00; Bollo su fattura 2,00 euro.

Es. 3 – Fattura emessa da un Professionista con propria cassa di previdenza, iscritto alla Gestione Separata INPS e in regime dei contribuenti minimi:

  1. Per Fatture emesse a società, imprese ed altri professionisti singoli o associati: Compenso € 1.000,00 + Contributo integrativo E.N.P.A.P.I. 4% + € 40,00 – Totale a pagare = € 1.040,00; Bollo su fattura € 2,00.
  2. Per fatture emesse a privati, persone fisiche non esercenti attività d’impresa o professionale: Compenso € 1.000,00 + Contributo integrativo E.N.P.A.P.I. 4% + € 40,00 – Totale a pagare = € 1.040,00; Bollo su fattura 2 euro.

Modello Fac Simile di Fattura Regime dei Minimi

About Mirko Rea

Infermiere 28enne, Libero Professionista dal 2013. Ha conseguito la Laurea in Infermieristica a Marzo 2013 presso l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Amante del WEB 2.0 ha deciso di condividere con tutti i suoi colleghi le informazioni, i percorsi da seguire, le esperienze e tutto il materiale che sino ad oggi hanno caratterizzato il suo percorso da Libero Professionista.

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