Come richiedere la Riduzione o l’Esonero dalla contribuzione ENPAPI

La riduzione o l’esonero dalla contribuzione ENPAPI possono essere chiesti al momento dell’iscrizione (compilando l’apposita sezione presente sul relativo modulo di domanda) ovvero successivamente all’iscrizione, utilizzando l’apposita modulistica (disponibile a fondo pagina). Al modulo di domanda, debitamente compilato e sottoscritto, deve essere allegata la copia di un documento d’identità.

Come richiedere la Riduzione o l'Esonero dalla contribuzione ENPAPI

I soggetti interessati dalla RIDUZIONE del Contributo Soggettivo

Possono ottenere la riduzione del 50% del contributo soggettivo minimo:

  • gli iscritti che svolgono, oltre alla libera professione, anche attività di lavoro dipendente con rapporto di lavoro a tempo parziale (part-time) con orario di lavoro inferiore o pari alla metà del tempo pieno (riduzione per contestuale lavoro dipendente);
  • gli iscritti che siano rimasti inattivi per almeno sei mesi continuativi nel corso dell’anno solare (riduzione per inattività professionale);
  • gli iscritti che non abbiano compiuto il trentesimo anno di età all’atto della prima iscrizione all’Ente (riduzione per età);
  • gli iscritti, titolari di partita IVA, per i primi 4 anni di iscrizione all’Ente.

Le riduzioni non sono tra di loro cumulabili. Le riduzioni si applicano solo al contributo soggettivo minimo. È comunque dovuto il contributo soggettivo calcolato in percentuale sul reddito professionale prodotto.

A partire dal 2012, possono ottenere la riduzione del 50% dell’aliquota ordinaria di calcolo del contributo soggettivo dovuto gli iscritti che siano già titolari di trattamento pensionistico. Costoro, inoltre, hanno diritto alla riduzione del 50% del contributo soggettivo minimo e l’esonero dal contributo integrativo minimo. Per ottenere tale agevolazione è necessario comunicare all’Ente la titolarità del trattamento pensionistico con la compilazione del modulo appositamente predisposto (tale comunicazione non deve essere effettuata da coloro i quali siano titolari di pensione erogata da Enpapi).

I soggetti interessati dall’ESONERO dei Contributi Minimi

Possono chiedere l’esonero dal versamento dei contributi minimi gli iscritti che esercitano, contestualmente a quella libero-professionale, anche attività di lavoro dipendente con rapporto di lavoro a tempo pieno ovvero con contratto di lavoro part-time che preveda una percentuale di orario superiore al 50% del tempo pieno.

Il professionista che svolge contestuale attività di lavoro dipendente, in base all’orario di lavoro svolto, potrà ottenere:

  • esonero dal versamento del contributo soggettivo ed integrativo minimi nel caso di part-time con orario da 50,1% a 99%
  • esonero dal versamento del contributo soggettivo ed integrativo minimo nonché dal versamento del contributo di maternità nel caso di rapporto di lavoro a tempo pieno.

Sono comunque dovuti i contributi calcolati in percentuale rispetto ai dati reddituali prodotti.

Come funziona

L’ufficio valuta la sussistenza dei requisiti e la documentazione prodotta dall’interessato e, se necessario richiede le opportune integrazioni; successivamente la domanda viene sottoposta al primo Consiglio di Amministrazione utile per la relativa delibera.

Invio della Documentazione

  • Le domande devono essere inoltrate a mezzo PEC all’indirizzo: entrate@pec.enpapi.it
  • tramite raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo:

ENTE NAZIONALE di PREVIDENZA e ASSISTENZA della PROFESSIONE INFERMIERISTICA

Via Alessandro Farnese, 3

00192 – ROMA

  • oppure può essere consegnata a mano presso gli uffici dell’Ente.

About Mirko Rea

Infermiere 28enne, Libero Professionista dal 2013. Ha conseguito la Laurea in Infermieristica a Marzo 2013 presso l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Amante del WEB 2.0 ha deciso di condividere con tutti i suoi colleghi le informazioni, i percorsi da seguire, le esperienze e tutto il materiale che sino ad oggi hanno caratterizzato il suo percorso da Libero Professionista.

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  • laurina93

    Buongiorno! Non mi è molto chiaro l’esonero dai contributi minimi. Io sto svolgendo un lavoro part time al 60 % e vorrei iniziare l’attività da libero professionista infermiera. Quali agevolazioni ho? Non devo pagare i contributi minimi ma devo comunque pagare in relazione al mio fatturato? quindi nel caso guadagnassi proprio poco non dovrei per forza pagare il minimo stabilito da loro, ma se guadagno tanto devo pagare in percentuale come tutti gli altri?

  • Ciao laurina93. Fammi capire bene, tu stai svolgendo un lavoro part time al 60%, quindi superiore alla metà dell’orario di lavoro classificato come tempo pieno? Se si in questo caso puoi richiedere l’ESONERO PARZIALE dal versamento dei contributi minimi soggettivo ed integrativo per CONTEMPORANEO ESERCIZIO ATTIVITA’ DI LAVORO DIPENDENTE CON ORARIO DI LAVORO SUPERIORE ALLA METÀ DEL TEMPO PIENO (art. 4, comma 7 Reg. Prev.). Sarai quindi esonerata dal versamento del contributi soggettivi ed integrativi minimi ma sono comunque dovuti i contributi calcolati in percentuale rispetto ai dati reddituali prodotti. Comunque vada pagherai una percentuale in base al reddito prodotto. Spero sia tutto chiaro, per qualsiasi cosa a disposizione.
    Saluti

  • Campanellino93

    Grazie mille! Ha capito perfettamente il mio dubbio. Non avevo ben capito se l’esonero riguardasse solo i contributi soggettivo e integrativo MINIMI. Visto che ci sono colgo l’occasione per porle un’altra domanda. Non ho compreso come avviene il pagamento dei contributi, ovvero se io dovessi aprire la partita iva ora quando andrei a pagare i primi contributi sul reddito prodotto nel 2016? E inoltre non capisco il discorso riguardo all’anticipo dei contributi per l’anno dopo, in base ad una stima del reddito che si produrrà l’anno seguente. Potrebbe aiutarmi a chiarirmi le idee? La ringrazio ancora molto.

  • Allora andando ad aprire ora la partita iva per l’anno in corso andrebbe a pagare una percentuale del contributo soggettivo, quest’anno fissato a 1390€ (la percentuale esatta sui 1390€ però non saprei indicarla perchè sarà l’ENPAPI stessa a stabilirla). Per quanto riguarda la seconda domanda provo a spiegarmi con un esempio: a seconda dell’andamento dell’attività libero professionale stabiliamo che le entrate saranno circa 10.000€ quindi bisognerà pagare un contributo integrativo fari al 14% di 10.000€. Quando l’anno fiscale in corso si sarà chiuso si comunicherà il valore esatto del proprio volume d’affari, se questo sarà superiore ai 10.000€ comunicati bisognerà versare la differenza (sempre al 14%) all’ente. Diversamente se il volume d’affari prodotto sarà inferiore a 10.000€ sarà l’ente a riaccreditare la somma versata in più oppure andrà a scalare la somma versata in più dai contributi da versare l’anno successivo. Solitamente da Febbraio ogni libero professionista riceve i bollettini MAV che comprendono una parte dei contributi destinati all’anno precedente e una parte sul presunto guadagno comunicato. Tra Dicembre e Gennaio poi si effettua il saldo/accredito dell’anno precedente in base al reale volume d’affari. Non so se sono stato abbastanza chiaro, per qualsiasi cosa a disposizione.

  • Campanellino93

    Quindi io, aprendo la partita iva adesso, inizierei a pagare i contributi già da adesso (aprile, giugno, ecc del 2016) calcolati sulle entrate presunte che avrò in questo anno. Ma chi le stabilisce le entrate presunte? E in base a cosa? Poi verso fine anno comunico il mio fatturato reale e dovrò integrare oppure mi verranno restituiti dei soldi. Ma cosa dovrei pagare dell’anno precedente se non avevo la partita iva?

  • Allora nel caso tu aprissi la partita iva ora il primo pagamento che andrai a sostenere (indicativamente verso agosto/settembre 2016) è una percentuale del contributo minimo (1390€) che tutti gli iscritti devono versare annualmente. Il contributo minimo non è stabilito in base alle entrate ma è una quota che tutti gli iscritti devono versare. Il contributo soggettivo invece è quello che viene calcolato al 14% sul volume totale delle entrate. Le entrate presunte sarà il tuo commercialista a dirtele in base alla media dei guadagni mensili calcolati da ora a quando dovranno essere comunicati; quando si chiuderà l’anno fiscale e ci saranno i dati effettivi sarà fatta nuova comunicazione e verifica se devi dell’altro oppure hai pagato di più perchè gli incassi presunti erano visti in eccesso. A febbraio 2017 invece riceverai i primi bollettini MAV che comprendono una quota dei pagamenti relativi al 14% degli incassi 2016 e una parte dei contributi minimi dovuti per il 2017. A dicembre 2017 verrà comunicato se in base a quello versato nel 2016 è poco oppure troppo e a febbraio 2018 si ricomincia con i bollettini, una parte dell’importo sarà inerente al 14% del volume d’affari relativi al 2017 e una parte al contributo minimo del 2018. Non so se così è più chiaro, fa sapere.

  • Campanellino93

    La ringrazio davvero tanto per i chiarimenti 🙂

  • Ma ci mancherebbe, per qualsiasi cosa son qua. Saluti

  • Francesco Magrì

    Buona Sera,
    mi accingo a capire meglio gli aspetti della libera professione, attualmente ho un contratto a tempo indeterminato e full time (40 ore settimanali). Vorrei sapere secondo lei se sono
    esonerato dal versamento del contributo soggettivo ed integrativo minimo nonché dal versamento del contributo di maternità nel caso di rapporto di lavoro a tempo pieno.
    ma sono comunque dovuti i contributi calcolati in percentuale rispetto ai dati reddituali prodotti? anticipatamente ringrazio

  • Ciao Francesco. Allora se la tua unica entrata economica deriva esclusivamente dal contratto a tempo indeterminato che hai i contributi sono interamente versati dal tuo datore di lavoro; diversamente se inizi a lavorare anche come libero professionista sei si, esonerato dal versamento del contributo soggettivo ed integrativo minimo nonché dal versamento del contributo di maternità, ma al tempo stesso devi comunque pagare i contributi calcolati in percentuale sui dati reddituali prodotti inerenti la libera professione. La percentuale per quest’anno è stata del 14% ma già dal prossimo aumenterà al 15%

  • Francesco Magrì

    Ciao, effettivamente dal sito ENPAPI ho scaricato il modulo di registrazione sul quale ho trovato alla voce C

    “Esonero totale dal contributo soggettivo ed integrativo minimo e dal contributo di maternità in quanto svolge contemporaneamente attività di lavoro dipendente con orario di lavoro full-time con contratto:
    a tempo indeterminato

    Giusto per capirci qualcosa:
    -Il contributo soggettivo minimo è pari a € 1.390,00 più il 14% sul reddito professionale prodotto nell’anno 2015
    -Il contributo integrativo minimo è pari a € 150,00 più il 4% sul volume d’affari
    Queste sono somme che non dovrei pagare, quindi il file Guadagno%20netto.xlsx che ho scaricato dal tuo interessante articolo andrebbe rivisto, mi confermi?

    Intanto Auguri!

  • Intanto grazie per gli auguri, ricambio. Ritornando alla questione, una volta richiesto l’esonero totale tu non andrai a pagare le percentuali minime e il contributo di maternità. Il 14% calcolato sul reddito professionale e il 4% sul volume d’affari si invece, altrimenti è come se non pagassi completamente i contributi alla libera professione. In questo modo invece paghi solo su quanto realmente fatturi. Si quel file li non può essere applicato al tuo caso perchè è interamente concepito per chi svolge esclusivamente la libera professione. Non pagando la contribuzione minima, a quel calcolo medio/mensile, dovresti aggiungere un 120/130€ circa. Per ulteriori chiarimenti resto a disposizione.

  • Francesco Magrì

    Potresti suggerirmi quale riga dell’exel modificare?

  • Se non ti dispiace ti mando una email domani che sono rientrato da poco dal lavoro e le formule di Excel proprio non le vedrei in questo momento 😉 grazie per la comprensione.

  • Francesco Magrì

    Ma scherzi? Anzi troppo disponibile! Un saluto

  • Come pattuito ti ho appena inoltrato il file Excel con le modifiche inerenti la tua situazione. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.

  • Francesco Magrì

    Grazie, ancora non è arrivato. Lo hai inviato su @yahoo.it?

  • Si esatto, sulla email associata a Disqus.

  • Francesco Magrì

    Scusa ma non è ancora arrivata.

  • E’ stata mica contrassegnata come posta indesiderata? Comunque puoi scaricare il file da qui https://onedrive.live.com/redir?resid=D418E2473A8D04A4!7159&authkey=!AIfSmfHjRRNVuJQ&ithint=file%2cxlsx

  • Francesco Magrì

    ok scaricata GRAZIE mille!!!

  • Giuseppe Rosato

    salve, per chi invece ha un contratto come dipendente part time 15 ore, quindi inferiore alla metà di 40 ore, non come infermiere ma collaboratore di studio, può comunque usufruire dello sconto sui contributi? se si a quanto ammontano in percentuale?

  • Ciao Giuseppe. Personalmente è la prima volta che mi trovo ad affrontare una domanda del genere quindi invece di dirti qualche possibile inesattezza t’inviterei a contattare telefonicamente l’ente e a chiedere direttamente a loro istruzioni al riguardo.

  • Gaetano

    Salve, lavoro dal 2013 in una cooperativa di assistenza sociale ADI. Ho meno di trent’anni e sono col regime dei minimi e nel vostro articolo ho letto che ci sarebbe una riduzione?
    Mi può spiegare meglio

  • Ciao Gaetano, allora come hai potuto leggere nell’articolo, con i requisiti che possiedi puoi ottenere la riduzione del 50% del contributo soggettivo minimo (ovvero della quota annua fissa ENPAPI di 1600 e passa €). Sempre nell’articolo trovi il modulo da compilare ed inoltrare all’ente, per qualsiasi altro chiarimento non esitare a chiedere.

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